La Via Emilia, la Valle delle meraviglie.

La  via Emilia, la Strada dei Sapori per eccellenza, l’antica via romana  di comunicazione fra l’Adriatico e il nord Italia e poi l’Europa, la via dei prodotti conosciuti in tutto il mondo, alimentari e non, perché l’Emilia è la Food Valley ma anche la Welness Valley e la Motor Valley, terra di benessere e terra dei Motori e non sorprenda questo accostamento, perché qui il territorio è un tutt’uno armonico con le passioni e funzionale alla qualità della vita. Un viaggio lungo questa strada fa parte di quelle cose che bisogna fare una volta nella vita, anche due, tre, quante ne volete, sarà sempre una piacevole sorpresa.


Cosa faremo:

  • 1° giorno – Arrivo a Parma e visita della città
  • 2° giorno – Il Parmigiano e il Castello di Torrechiara.
  • 3° giorno – Zibello, il Culatello, il Po e Villa Pallavicina
  • 4° giorno – Parma – Modena – Bologna, con visita alla Ferrari
  • 5° giorno – Bologna, la città
  • 6°giorno – La terra del Balsamico di Modena
  • 7° giorno – Il Borgo di Dozza, la Rocca e l’Enoteca
  • 8° giorno – Bologna – Ravenna con sosta a Brisighella(eventuale Cocking Class in agriturismo)
  • 9° giorno – Ravenna, la città
  • 10° giorno – Il Formaggio di Fossa e San Marino
  • 11° giorno – Le opzioni
  • 12° giorno – Partenza per la vostra prossima destinazione

Prima giornata – Parma

Arriviamo a Parma e ci sistemiamo in hotel per poi iniziare la visita della città verdiana.

Iniziamo la giornata incontrando la nostra guida che vi porterà a conoscere le strade, le piazze e i monumenti più importanti della capitale dell’antico e ricco Ducato di Parma e Piacenza. La città è famosa nel mondo per il Parmigiano Reggiano e per il Prosciutto di Parma, ma questi due prodotti sono solo una parte dell’importante patrimonio gastronomico che comprende molti altri prodotti legati al territorio e che fanno bella mostra di sé negli 8 musei del cibo sparsi nel territorio parmense.

Ma Parma è anche arte, cultura e musica, quindi il nostro itinerario è organizzato per offrirvi una visione completa di questa bella città sulla Via Emilia.

Una giornata slow e ricca di sorprese, sapori e sorrisi, in tutta sicurezza.

Serata libera, ma siamo e saremo sempre disponibili per informazioni e anche per organizzare al meglio la vostra cena, in città o nei dintorni.

Seconda giornata – Il Parmigiano Reggiano, il Castello di Torrechiara e il Museo del Prosciutto di Langhirano

La giornata inizia preso per poter assistere alla “levata” delle forme di Parmigiano Reggiano in un bel caseificio non lontano dal centro. Apprezzeremo con la nostra guida le fasi della lavorazione e, alla fine, degusteremo le varie stagionature.

Proseguiremo la giornata prendendo la strada per Langhirano, dove visiteremo il Museo del Prosciutto di Parma e alla fine della visita degusteremo questa specialità conosciuta in tutto il mondo.

Pochi minuti di strada per arrivare all’agriturismo con vista panoramica sulla città di Parma, per pranzare con i sapori dei prodotti locali.

Nel pomeriggio visita al bellissimo Castello di Torrechiara, che, costruito alla metà del XV secolo dal magnifico Pier Maria Rossi e ancora perfettamente conservato, è il Regno della favola d’amore tra Pier Maria Rossi e l’amata Bianca Pellegrini, una favola che vi racconteremo fra le tre fila di mura imponenti e camere d’oro.

Nel tardo pomeriggio rientro a Parma.

Terza giornata – La pianura, il grande fiume e i suoi segreti.

Oggi ci dirigiamo verso il fiume Po’, precisamente a Zibello, un piccolo paese che nasconde una passione millenaria che ci ha regalato uno dei prodotti più preziosi di questa regione, prezioso e esclusivo perché solo in questi 5 chilometri quadrati si produce il Culatello di Zibello. Visiteremo l’Antica Corte Pallavicina, uno splendido Borgo/Castello trasformato in agriturismo e ristorante che propone tutti i prodotti del luogo.

Dopo aver visitato la corte passeremo al Museo del Culatello e poi l’Azienda Agricola alle Sale Nobili, prima di sederci a tavola e degustare i piatti che lo chef Massimo Spigaroli ci preparerà.

Nel pomeriggio rientro a Parma passando per il Castello di Torrebianca e dalla splendida Reggia di Colorno, ora sede di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina italiana.

Serata finale con cena in locale storico del centro di Parma.

Quarta giornata, in viaggio da Parma a Bologna.

Solo 30 chilometri da percorrere in auto e in pochi minuti e si arriva a Reggio Emilia per una sosta nella  città del Tricolore in quanto qui, nel 1797, fu adottato il vessillo che divenne poi bandiera nazionale.
Conosciuta oggi per la sua gastronomia, per la qualità di vita e, internazionalmente, per gli “asili più belli del mondo”, Reggio è anche città d’arte. Ne sono simboli la seicentesca Basilica della Ghiara e il famosissimo Teatro Municipale.

Due le Strade dei Sapori, quella dei vini e dei Sapori di Scandiano e Canossa e quella delle Corti Reggiane, in entrambi i casi dominano il Parmigiano Reggiano la cui culla è a Bibbiano, l’Aceto balsamico di Reggio Emilia, i cappelletti e i vini.

Proseguiamo per altri 80 chilometri e quando la cupola di San Luca apparirà sapremo di essere in prossimità di Bologna, la capitale della regione e una delle città più importanti e belle d’Italia.

Quinta giornata – Bologna la Dotta, la Ghiotta, la Rossa.

Inizieremo la nostra giornata da Pizza XX Settembre, davanti alla scalinata del Pincio che porta al Parco della Montagnola, il Central Park della città felsinea( per gli Etruschi, Bononia per i Romani). Scenderemo lungo Via dell’Indipendenza con calma per scoprire i suoi segreti, alcuni sorprendenti e magari degustare il famoso gelato di Bologna.

Di seguito faremo una sosta al Mercato delle Erbe e poi Piazza Maggiore, le vie del Mercato di Mezzo e le botteghe traboccanti dei prodotti che da sempre fanno di Bologna la capitale gastronomica del Paese. Poi l’affascinante Piazza Santo Stefano e la sua Chiesa dele Sette Chiese, attraverseremo la bellissima Corte Isolani per trovarci su via Maggiore e scoprire un’altro curioso segreto della città antica.

Arrivati sotto le due Torri, avremo tempo per pranzare con i tipici prodotti bolognesi, per poi, dopo un bel caffè, proseguire la giornata salendo il Colle della Guardia dove svetta l’imponente Basilica di San Luca, una icona per i bolognesi, di fede o no. Termineremo la giornata passando per i meravigliosi portici di via Farini e dell’Archigginasio, l’antica sede universitaria di Bologna, la prima città al mondo ad avere un corso di laurea e una sede (1088). Termineremo la nostra giornata in Piazza Maggiore, davanti al Palazzo di Re Enzo e alla splendida Sala Borse, luogo di ritrovo e studi amatissimo dai bolognesi e a ben ragione.

Sesta giornata – La magia delle passioni che non hanno tempo.

Questa giornata la dedichiamo alla Strada dei Castelli e Ciliegi, nei colli fra  Bologna e Modena, due città amiche e nemiche  che si dividono la paternità dell’invenzione dei tortellini di cui vi racconteremo più strada facendo.

Subito dopo aver attraversato il Fiume Panaro incontriamo Vignola, famosa in tutto il mondo per le sue ciliege. Oltre all’oro rosso Vignola ha anche una bellissima e perfettamente preservata Rocca da mostrare (ingresso 10,00 €). E siamo già nelle terre dell’Oro Nero, l’aceto Balsamico Tradizionale di Modena, credo che pochi prodotti si identifichino cosi intensamento con il territorio che li produce.

Una storia millenaria che somiglia più d una favola di cui si hanno notizie “ufficiali”  solo dalla seconda metà del’700, ma in realtà si sà che già i romani lo portavano nelle campagne militari come “balsamo” contro i problemi di salute e contro l’assunzione di cibi avariati. Quelle consuetudini si sono tramandate fino ai giorni nostri, immutabili tanto che possiamo vedere nelle acetaie botti di vari secoli ancora in produzione.

Scopriremo, in una antica acetaia, la semplicità e la imensa passione che stanno dietro questo prodotto unico, un prodotto che ha bisogno di almeno 12 anni di invecchiamento per potersi fregiare del nome di Aceto Balsamico Tradizionale, da non confondere con l’Aceto Balsamico di Modena, uno DOC e l’altro IGP, due mondi completamente differenti nella loro differente qualità.

Ci fermeremo a pranzo in un agriturismo e nel pomeriggio prima di rientrare visiteremo(opzionale), il Museo della Ferrari di Maranello.

Nel tardo pomeriggio rientro a Bologna o se preferite pernottamento in agriturismo sulle colline modenesi.

Settima giornata – le nostre opzioni:

Ottava giornata – In viaggio da Bologna a Ravenna

Proseguiamo sulla Via Emilia fino a Faenza per poi inoltrarci sugli appennini e raggiungere in poco tempo Brisighella, uno dei più bei borghi italiani. Brisighella è anche la Città del Vino, Sangiovese e Albana di Romagna e dell’Olio Extra Vergine di Oliva, la città della Mora Romagnola  e città Slow, un Borgo sorprendente che ha deciso di puntare sul turismo di qualità per divulgare le sue bellezze naturali, architettoniche e gastronomiche.

Per questo è un luogo unico che possiamo visitare in qualunque periodo dell’anno. Inserita nel Parco Regionale della Vena del Gesso, la città è addossata su 3 rupi gessose sulle quali svettano la Torre dell’Orologio, la Roca Manfrediana e il Santuario del Monticino. Visitare Brisighella è come tuffarsi in un caleidoscopio di colori e sapori al passo con le stagioni.

Durante la nostra permanenza, oltre a passeggiare per le vie del centro, visiteremo una azienda dove si produce l’Olio Extravergine, con degustazione. Conosceremo la Via degli Asini, una antica fortificazione sopraelevata poi usata per il trasporto del gesso con questi animali. Pranzo in agriturismo con degustazione dei vini DOC del territorio,

Nel pomeriggio ritorniamo sulla Via Emilia visitando Faenza e le sue ceramiche, famose in tutto il mondo, tanto che “Faiance” identifica la ceramica in molte lingue.  In città si possono trovare ben oltre sessanta ceramiche dove artigiani e artisti producono oggetti a marchio certificato, in forme e decori che spaziano dalle riproduzioni storiche alle sperimentazioni artistiche.

Visiteremo una delle botteghe storiche per apprendere l’arte della ceramica e ripartire con un ricordo personale. Dopo aver sostato per un aperitivo o un caffe nella imponente e bellissima Piazza del Popolo termineremo la nostra giornata a Ravenna, antica capitale dell’Impero Romano d’Oriente.

Nona giornata – La città e i suoi tesori.

Sulle orme della storia, ben 8 monumenti sono Patrimonio Unesco, un territorio imenso che va dalle colline di Brisighella fino alle spiagge di Marina di Ravenna e alle Valli di Comacchio, all’inerno del Parco del Po. Una storia da far invidia alle più grandi capitali del mondo antico, città divisa  tra oriente e occidente, o meglio, città che unisce Oriente e Occidente.

Nella sua storia la città è stata capitale per ben tre volte: capitale dell’Impero Romano d’Occidente (dal 402 al 476), capitale del Regno degli Ostrogoti (dal 493 al 553) e Capitale dell’ Esarcato Bizantino ( dal 558 al 751), particolare circoscrizione dell ‘Impero Bizantino e comprendeva i territori bizantini in Italia.

Visitare Ravenna in una sola giornata non è una cosa facile, ma  la città del Mosaico ci da una mano, con un tracciato che rincorre i suoi monumenti più importanti e ci porta a scoprire le bellezze dell’Arte romana e bizantina che si confondono con la storia di amori e passioni, quelle del Risorgimento italiano, le storie di Giuseppe Garibaldi e di Anita Ribeiro Garibaldi. Una città sorprendente per la quiete della gente che passeggia a piedi o  in bicicletta per il centro, sguarnito di auto, solo arte, solo bellezze.

Pranzo a base di piadine, salumi e squaquerone, un formaggio fresco da condire con erbette, fantastico.

Per la serata consigliata una visita a Marina di Ravenna per una serata sul lungo mare e una cena a base di pesce.

Decima giornata – Il Formaggio di Fossa e la Repubblica di San Marino.

Giornata dedicata ad un territorio ricco di storia, natura e prodotti gastronomici unici. Subito prima di Cesena ci inoltriamo sulla E45, la strada che collega Ravenna a Roma attraversando gli appennini in un viaggio sorprendente.

A Mongelli lasciamo il fiume Savio per inoltrarci nella Valle del Rubicone fino a Sogliano sul Rubicone. Un bel borgo di 3500 persone che si sviluppa attorno alla Piazza Matteotti e alla sua Fontana delle Farfalle.

Quello che rende Sogliano speciale è il formaggio di Fossa, un formaggio che viene fatto maturare in “Fosse” scavate nel terreno e ricoperte accuratamente con paglia, dove il prodotto, protetto in teli di lino viene lasciato, in assenza competa di ossigeno, per 90 giorni. Quello che se ne ricava è unico e inimitabile, una specialità molto apprezzata dagli chef e intenditori di tutto il mondo.

Le origini risalgono all’epoca dei Malatesta, le fosse erano usate per proteggere e nascondere dalle razzie dei briganti e anche dei soldati,  le granaglie nel periodo invernale e il formaggio nel periodo estivo. Le tecniche usate allora sono le stesse usate oggi.

Proseguiremo la nostra giornata con una sosta per il pranzo in un bell’agriturismo fra Sogliano e la nostra prossima meta, la Repubblica di San Marino, la più antica Repubblica del Mondo, una delle più piccole.

Per questo mezza giornata basta per carpirne tutta la bellezza di un promontorio, il Monte Titano, che si affaccia sulla pianura e abbraccia un panorama spettacolare su tutta la riviera romagnola.

Lasciato il nostro mezzo ci incamminiamo lungo le strette stradine della città fino alla Piazza della Libertà con il Palazzo Publico sede del governo. Da qui ci incamminiamo lungo lo spettacolare sentiero delle Streghe per raggiungere le 3 Torri medioevali, simbolo della città. Il percorso dura circa un’ora prima di ritrovarci di nuovo in Piazza della Liberta e avere tempo libero per delle foto, un aperitivo o un pò di shopping.

Nel tardo pomeriggio rientro a Ravenna, costeggiando il lungo mare.

Undicesima giornata – Le opzioni:

Dodicesima giornata – Partenza per la vostra prossima destinazione

Fine del nostro viaggio sulla Via Emilia.

Cosa include:

  • Tutti i trasporti
  • L’accompagnamento per tutto il periodo
  • Le visite guidate a Parma, Bologna, Ferrara e Ravenna
  • Gli ingressi indicati
  • Le degustazioni indicate
  • Pranzo a Casa Artusi
  • Le tasse di turismo

Cosa non è incluso:

  • Le spese personali
  • Tutto quello non esplicitamente incluso