Turismo Enogastronomico

Siamo in Italia, il Paese dove la buona tavola fa parte dello stile di vita, il Paese dove non si fanno accordi di nessun tipo, dai più banali ai più complicati, che non sia seduti attorno ad una tavola.

E pensare che l’Italia degli inizi dell’800 era un posto poco raccomandabile per mangiare fuori casa, ma poi arrivò Pellegrino Artusi, un commerciante di Forlimpopoli poi emigrato a Firenze. Amante della buona cucina inizio a viaggiare per l’Italia, entrando nelle case delle donne che allora non avevano alcun diritto, figuriamoci quello di raccontare la loro cucina. L’Artusi raccolse centinaia di ricette casalinghe, le mise a confronto, inizio una fitta corrispondenza con le donne che porto alla stesura del primo libro sulla cucina italiana.

All’inizio fu difficile perchè le ricette erano ricette di donne, scritte da un commerciante, poi, un pò alla volta il libro, che lui stesso stampo e distribui per alcuni anni, quel libro inizio ad essere punto di riferimento per un cuoco, un ristorante ma soprattutto per le massaie e cosi una seconda ristampa, una terza, ogni volta aggiungendo ricette che gli arrivavano copiose da tutte le regioni, dalle case di un Paese che non era ancora unito politicamente ma che l’Artusi stava unendo gastronomicamente, nella qualità dei prodotti e nella passione per le cose buone, quelle che migliorano la qualità della vita.

Finalmente c’erano delle regole base, regole di qualità, regole per mangiar bene e fu come una scintilla che innesco il piacere di stare a tavola, e dal piacere di stare a tavola, alla passione per i prodotti del territorio il passo fu breve. Improvvisamente le produzioni di qualità iniziarono ad avere grande importanza e il termine qualità divenne un tutt’uno con la passione e per l’artigianale. Dal Parmigiano Reggiano, alle cipolle di Tropea, dal Barolo all’Aceto Balsamico Tradizionale, dal Peperoncino alla Mortadella, dalle paste fresche alle decine di tipi di pane e centinaia di tipi di formaggio e vino, più d’uno per ogni regione. In poco più di un secolo la varietà dei prodotti italiani si è moltiplicata e la cucina regionale si è sviluppata attorno alla combinazione perfetta fra uomo, ambiente e passione per la qualità di vita e cos’è la qualità gastronomica se non parte della qualità di vita?

Negli anni ’80 sono nate le strade dei Sapori e lo Slow Food, questi progetti hanno dato un impulso straordinario ai territori, sviluppando in modo sostenibile anche quei luoghi e quei prodotti che altrimenti si sarebbero perduti e invece sono rinati e diventati centrali nello sviluppo turistico di quelle regioni.

Tutto questo per dire che ogni tour, ogni itinerario, ogni escursione in Italia è anche un pò turismo enogastronomico, in alcuni tour la gastronomia è centrale, in altri è semplicemente sempre presente, a colazione, a pranzo, a cena, il tempo libero quando viaggiate in Italia è un tempo che fa parte di quel di più che tutti ammettono vivere quando sono in Italia.

Ogni nostra proposta di viaggio o escursione corrisponde sempre uma parte di cultura enogastronomica italiana, un prodotto, un piatto, una storia, ogni giorno ci sarà l’opportunità di conoscere un sapore, molte volte sconosciuto, o un sapore internazionale ma preparato in modo differente.